giovedì 28 novembre 2013

Anoressia e bulimia... la ricerca continua!

di Vincenzo Catapano

L' anoressia e la bulimia sono due importanti disturbi del comportamento alimentare. L' anoressia è la mancanza o diminuzione dell'appetito, mentre la bulimia è un problema che porta ad ingerire un eccesso di cibo per poi riuscire a non metabolizzarlo, mediante vomito autoindotto ed altri metodi. Le cause scatenanti possono derivare da patologie cliniche, da assunzione di sostanze, spesso psicostimolanti, ma anche da un disagio neurologico.
Le ultime ricerche hanno dimostrato l' esistenza di una centralina in grado di accendere e spegnere l' interesse per il cibo. La sede di queste funzioni è sita in una regione del cervello, chiamata nucleo del letto della stria terminale (bnst), posta tra l' ipotalamo e il corpo amigdaloideo. La ricerca, effettuata su topi di laboratorio geneticamente modificati, ha portato alla scoperta di neuroni che sono stati attivati dopo esser stati colpiti artificialmente da una luce emessa da fibre ottiche. Questi neuroni sono attivi proprio mente mangiamo, inibendo così l' ipotalamo laterale. Questa rete di neuroni, studiata dai ricercatori dell' università del Nord Carolina, quando è attiva invoglia a mangiare anche se si è sazi, e quando è spenta porta a tralasciare l' interesse per il cibo anche se si è affamati.

Grazie a queste ricerche è stata confermata la base neurologica dei disturbi alimentari, siamo quindi più vicini a un futuro fatto di nuove soluzioni e nuove terapie.

Fonti: www.ansa.it
(fonte immagine: web)
 

Rimandiamo ad un articolo già precedentemente pubblicato su questo argomento: "Bloccare la fame nervosa inattivando l'ormone dell'ansia - di G. Annunziata"

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